Convegno a Civitavecchia: “Enel, Porto, Comune, quale LAVORO?“

Saverio Fatone
By Saverio Fatone Agosto 3, 2015 16:32

Il maltempo di domenica non ha fermato la manifestazione “Enel, Porto, Comune, quale LAVORO?” che ha visto partecipare numerosi cittadini accorsi prima al Ghetto e poi al Comitato Tidei, a causa proprio delle condizioni metereologiche avverse.

Il giovane candidato al consiglio comunale Stefano Giannini ha aperto la manifestazione parlando di quello che oggi non va a Civitavecchia e di come molti lavoratori, soprattutto nella fascia d’età 18-35 siano costretti a cercare un’impiego fuori da questa Città. “Abbimo il Porto per flusso croceristi più grande del Mediterraneo e il polo Energetico a carbone più grande d’Europa – aggiunge Giannini – ci hanno detto che siamo contro l’occupazione e che queste due grandi Enti, dovevano essere il volano dello sviluppo economico e lavorativo, ma oggi quali sono i benefici che hanno portato?”

L’analisi sullo stato delle cose è stata intramezzarsi da alcune testimonianze di lavoratori del territorio, ne sono scaturiti i temi più vari: dalla mobilità al posto fisso, dai concorsi pubblici all’influenza della politica nei concorsi stessi, dalle condizioni di lavoro alle ore d’impiego effettive che sono diverse da quelle risultanti nel contratto di lavoro, etc.

Presente alla Manifestazione, con il suo contributo, il dottor Massimiliano Astarita, Presidente dello “Sportello Consumatori” del territorio, nonchè esperto di attività para sindacali, che introducendo i relatori ha evidenziato come Stefano sia l’unico politico che ci ascolti e ci inviti a partecipare a queste iniziative.

A seguire l’intervento dell’avvocato Saverio Fatone, cassazionista e cultore di diritto del lavoro presso l’Università di Roma “Sapienza”, partendo dalla lettura degli articoli 1 e 36 della Costituzione Repubblicana, e pasando per piccolo escursors su come e perchè siamo arrivati a questa situazione in Italia, ha affrontato i temi provenienti dalla testimonianze dei lavoratori, rispondendo anche ai quesiti posti in essere.

Di seguito l’avvocato Fabiana Tomassi, esperta in Cig e crisi aziendali, ha posto l’accento sull’indice di felicità – Fil – l’indice di rilevazione che misura il benessere dei cittadini, oltre le mere cifre del Pil, caratteristica utilizzata nei paesi anglossassoni. Secondo l’avvocato l’obiettivo di misurare il benessere dei cittadini è la sfida che la politica dei nostri tempi, soprattuttto in Italia, debba porsi ogni qual volta intenda affrontare temi legati al mercato del lavoro.

Infine il dottor Salvatore Pica, esperto in trattative sindacali nel pubblico impiego, che chiedendosi se in un Paese normale la discussione sulla riforma del mercato del lavoro, e in particolare caso sulla cancellazione o revisione dell’articolo 18, debba essere condotta in questo modo nel nostro Paese.

A conclusione della manifestazione Stefano Giannini ha letto alla platea una lettera che un disoccupato, qualche giorno fa, gli ha consegnato. Il messaggio emerso è purtroppo lo stesso: “Questa è una città in cui ragazzi e ragazze della nostra età sono spesso sfruttati nei lavori che svolgono, con condizioni salariali indegna ad assicurare a se un’esistenza libera e dignitosa. Figurarsi mettere su una famiglia e chiedere un finanziamento in banca!”

Alla luce di quanto detto, l’obiettivo del candidato al Consiglio Comunale del Pd è reale e non un mero specchietto per le allodole: bisogna attivare proposte concrete, che diano forza al mercato del lavoro. Rinegoziare con Enel perché garantisca lavoro proporzionalmente allo spazio occupato e all’inquinamento prodotto sul territorio, altrimenti continuerà indisturbata a corrompere la nostra aria e per i cittadini saranno solo danni.

Concertare con l’Authority un modo per convogliare la risorsa turistica nel centro città, magariuscendo a piedi da Porta Livorno; attivare una defiscalizzazione delle imposte comunali per quelle giovani imprese (under 35) che decidano di aprire le loro attività a Civitavecchia collocandosi in immobili del centro storico da riqualificare.

Favorire le idee imprenditoriali vincenti dei giovani civitavecchiesi attraverso un’incubatore d’impresa comunale, un luogo fisico dove poter ricevere consulenze, consigli e finanziamenti per cominciare la propria attività abbattendo così i costi e i tempi di start-up. Potenziare i Centri per l’Impiego, sia tramite accordi con i Centri per l’Impiego provinciali, passivi e poco informatizzati, sia istituendo una rete di contatti telematica al livello comunale, in collaborazione con le agenzie per l’impiego della città e i canali mediatici locali.

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By Saverio Fatone Agosto 3, 2015 16:32
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